"Pula" (Cagliari) hard e mula Fasola School.

Ottobre 2005



TUTTE LE STRADE PORTANO A PULA

Incontro alle FS 15.00 in punto, con lo Zio che arriva ultimo perché cosi siamo tutti insieme e lui ci può far notare che è un trasgressivo....
dal semaforo direzione via Roma viale Trieste gira a sx anche se non si può fare, sprezzante del fatto che il posto sia impestato di Giustizia!
..... pagu maccu puru!!!!
Tanto se ti mettono la multa, noi ti molliamo li, non abbiamo tempo da perdere!!!!


Incontro con Gianlu al pirata, primo pezzo di trasferimento, riscaldamento e stracing vario!




INCUMINZAUSU BENI

Alla prima sosta il capo ci dice: o passiamo li...




o passiamo da questa piccola mula che aggira il fiume, è semplicissima!!

Maurizio ci vede,capisce che è tutto fuor che semplice, e trova una strada alternativa!



Si continua per un sotto bosco di pini bellissimi, secondo stop!





Gianlu ci consiglia di fare la strada con i piedi in terra e di stare su un fianco,
perché i canaloni fatti dall'acqua sono un pelino profondi!





Maurizio prende il consiglio alla lettera e accompagnato dalla grazia divina gioca a nascondino sul bordo strada,
vincerà lui facendo "tana salvatutti"!





Ma verrà squalificato perché aiutato spudoratamente dal suo angelo custode!





Si continua il giro camminando sempre piano per via delle strade non molto veloci e vistosamente danneggiate dalle piogge!






E dove anche lo Zio, ormai credendosi braccio destro delle divinità della natura, ci ha messo del suo muovendo enormi massi che potessero anche lontanamente disturbare la sua cavalcata verso la libertà dello spirito!
Dimostrando anche, che con la forza del nervoso,le sue energie erano illimitate.





LE ULTIME PAROLE FAMOSE

Su un punto abbastanza critico per tutti, il Colomo pronuncia le fatidiche parole:
tranquilli, basta mettere le gomme dove le metto io!
detto fatto!!!





Marco mosso da una sensata voglia di omicidio nei confronti di Gianlu per la difficoltà del tracciato, a sfregio fa finta di cantare una vecchia canzone di Renato Zero usata in passato per conquistare la moglie,invece di aiutare Gian a portare la moto di Mauri dall'altra parte!






Quest'ultimo mosso da compassione per chi non è stato graziato dalla natura per la lunghezza delle gambe,
si è offerto di portare tutte le moto dall'altra parte!






Io ho preferito fare da auto didatta!



E subito i paparazzi a riprendermi, manco fossi la Ferilli che si toglie il reggiseno!



Un po'di relax e rinfresco subito dopo!




CONOSCO TUTTO COME LE MIE TASCHE

Da qui luca ci tranquillizza dicendo:
tranquilli,questo pezzo l'ho fatto ieri a piedi ed è libero da ostacoli!



Dopo aver disboscato mezza pineta con la sua forza bruta,



arriviamo alla fontanella della felicità,dove ci riposiamo e tutti riempiono le borracce,
come si vede dalla foto,Gianlu vistosamente fuori forma,
ha una borracina appena fuori dalle misure standard!



In tutto il giro l'unico che non si è mai lamentato è stato Maurizio,
l'unica cosa che ha detto alla fontanella è stata:
Sono stanco!
Ha preso la moto e se ne è andato!
Non siamo riusciti a capire se fosse un ologramma o se fosse stato veramente li con noi!
é tornato indietro solo per rendere la felpa scippata allo Zio,



dopo aver capito che rivendendola non avrebbe ricavato più di 2 euro!


Ripartiamo e io e Mirco ,in una bella mula mettiamo alla prova le nostre doti di ballerini di danza classica con dei bei voli e scivolate molto poco pitagoriche e coreografiche, terminata , da parte mia, con lo sfogo a spese del mio XR che si è dovuto subire un bel tratto a manico per superare tutto il salitone!
Prima però la moto ha ben pensato di farmi allenare bene la gamba destra scalciando per un buon quarto d'ora perché ingolfata......... ma gi d'ari pagara! HA HA HA!!!

Conclusione al bar, tra chiacchiere e sostituzione di pannolini vari, dove Gianlu è riuscito a rifilarmi anche il suo ultimo marsupio!
Ricordati di portarlo dietro quando vieni a Cagliari!

Ciao a tutti!!
....Alessandro Mura.



Report del sabato


Partecipanti al giro: Gianluca Colomo , Marco Cornaro , Alessandro Mura , Maurizio Cittadini , Mirko.

Report di Marco:
Giro tosto, abbiamo aperto qualche passaggio, in un attacco di una mulattierina sono stato il secondo a passare dopo Gianlu, credo che mai nessuna moto ci sia passata, l'ho sgommata bene bene per cercare di salire, e poi ci siam saliti tutti mettendoci un po' di tecnica e di fantasia; (vedi foto)
anche Maurizio Citz. ne ha fatto un pezzo per poi imboccare un deviazione, io, Alessandro e Mirko invece abbiamo continuato a scalare la collina perchè io non ho visto la deviazione fatta da Gianlu, ancora piu Hard :-))
Poi discesa dal Ex-percorso della Fasola School, dove a detta di Gianlu venivano portati i più bravi;
è un sentiero in discesa dove l'unico percorso fattibile è dentro uno stretto canalone che le piogge hanno ulteriormente scavato, tecnico e stronca braccia, bisogna stare attenti a non piegare i dischi freno o rompere la corona, comunque è solo fatica ma niente pericoli di cadere male.
Poi abbiamo affrontato una mula in pineta dove a un certo punto il sentiero è stato inghiottito da un torrente che scende quasi in verticale, guardiamo Gianlu e gli dico ......ma dove cavolo ci hai portati, spingere le moto in tre per superare un ostacolo non è così divertente, e lui.....si è vero, ma dopo c'è un pezzo imperdibile, Va be'.... almeno ci facciamo le foto .....
passa Gianlu spingendo la sua moto, alla fine del tratto impestato l'anteriore viene bloccato da un paio di massi, sgomma....spingi....sollevala e passa, però......
Io e Mirko andiamo a togliere le pietre dello sbarramento e Gianlu (ancora è un mistero) No, No...., non toglietele, non toglietele.....ma bah.....boga tottu, eh, eh;
salgo sulla moto e me la sarei fatta in sella ma Gianlu...., scendi...scendi....., va be' se lo dice Gianlu...., e sgasando e sgommando la porto dall'altra sotto il controllo di Gianlu.
Poi tocca a Gianlu che trasporta la moto di Mirko e poi quella di Maurizio, ormai il percorso a furia di sgommare nei pezzi difficili è spianato, e per ultimo passa Alessandro comodamente seduto in sella dando qualche pedata qua e là, bravo.
Poi sosta per bere e saluti con Maurizio che torna verso casa, dobbiamo fare il percorso della settimana scorsa, mi ricordavo difficile solo la discesa verticale, e invece il tratto a salire diventato più arido per mancanza di piogge stava per mettermi in difficolà;
parto, attacco la salita, arrivo quasi alla fine e la moto non aggrappa più, più accelero e più sgomma, la moto per inerzia comincia a scarrellare indietro, la guido alla cieca in retro, 2-3 mt., ridò gas, non aggrappa ma almeno si ferma, con piccoli colpi sulla sella e sul manubrio cerco l'aderenza, eccola .....aggancia e vai......, supero addirittura il bivio dove Gianlu mi aspetta, sento un urlo, mi fermo, giro e lo raggiungo.
Altra salita bastarda, io salgo bene tipo arrampichino in un pezzo disgraziato, Gianlu mi dice "ma hai le mt16 vero? tengono da paura... E io a mò di guappo .....La chi seu deu non is gommasa, ah, ahh, e giù a ridere.
In quello stesso punto Mirko si incarta di brutto, addirittura gli vola la moto in mono e di fianco in un cespuglio, scendiamo, io seduto in terra tengo l'anteriore, Mirko tiene il posteriore e Gianlu a scalciare per metterla in moto, dopo dieci minuti la moto è su;
ora tocca ad Ale al quale alla base della discesa la moto ha fatto sciuff, si stà smazzando per riaccenderla..., ci riesce, e di rabbia si fà tutta la salita in seconda e in velocità, bello.
Discesa verticale, fa sempre un po' di impressione vederla da su, comunque tutti bene, e sbirrozzata al bar.
Qui volevo fare lo spaccone ..., e facendo pesare che anche questa volta (a fortuna) non sono arrumbulato volevo pagare da bere, ma purtroppo un amico (di Pula) di Gianlu mi ha preceduto.
Mi è arrivata voce che gli amici si stanno traghettando una bottiglietta di spumante per festeggiarmi alla prima caduta, begli amici ....., sto scherzando...., la soffiata me l'ha fatta telefonicamente Giuseppe.
Ciao, picciochusu, alla prossima,
Marco.


Report di Maurizio:
E' più tosta una mula in salita o una mula in discesa?
Domanda stupida! Dipende!
Ce ne sono di semplici in un verso e impossibili nell'altro e viceversa, o di incasinate in entrambe le direzioni.
Ebbene nel giro fatto sabato pomeriggio ho trovato più incasinato il tratto in discesa;
ma è un punto di vista personale e dopo vorrò sentire le impressioni di Zio Marco, Gianluca, Mirko, Alessandro con cui abbiamo fatto l'escursione in quel di Pula.
La guida era Gianluca che, mi pare di aver capito, nella prima parte era in vena di esperimenti (non aveva ancora saggiato il percorso).
La prima parte del tracciato era un misto di sentiero a mezza costa con tratti nel bosco ed alcune brevi mulattierine in salita con radici sporgenti, un pò di pietre e canaloni molto divertenti, poi si è arrivati all'inizio di una discesa in verità non molto pendente da fare all'interno di un canalone molto incasinato con gradoni, curve brusche, pietroni, tronchi, ecc.
Finito il canalone tutti a bere alla sorgente.
Da li in poi il giro è stato proseguito dagli altri (leggeremo) mentre io ho gettato la spugna perché disidratato (ho sbagliato abbigliamento!) e affaticato.
Avrei potuto proseguire, ma essendo affaticato avrei rischiato di cadere e di farmi male!
Va bene così; mi sono divertito e non mi sono fatto male.
Alla prossima.

Citizens


Report di domenica


Partecipanti al giro: Gianluca Colomo , Daniele Sanna , Giuseppe Nissardi.

Report di Daniele:
giro della domenica (02/10/05) con Gianlu, lunghezza totale km 22,9 , partenza ore 15:08, arrivo ore 18:01, dice Gianlu che ci abbiano messo un'ora in meno rispetto al giro del sabato, molto faticoso ma divertente, presenti Danix, Gianlu, Giuseppe, non abbiamo perso pezzi ne riportato danni, solo sudore e fatica muscolare, quella discesa nel canalone e' proprio carogna, il passaggio nella frana si fa, le salite in prossimita' della tagliafuoco sono veramente merdose ma questa volta non mi hanno fregato come sabato scorso, la discesa "muro" su tagliafuoco e' stata di una semplicita' disarmante, peccato che avevamo da fare altrimenti avremmo potuto continuare verso la sterrata oltre la caserma della forestale, percio' siamo andati a Pula per una birra prima di volare a casa. Ripeto che e' stato un bellissimo giro, enduro duro 100%!

ciao.
.danix.


Report di Giuseppe:
Confermo tutto: un bellissimo giro di enduro duro e puro, zero sterratoni, tutto mulattierine single track nel bosco, tagliafuoco mozzafiato, qualche salita bastarda e discese al limite del cappottamento.
Tosto, ma bellissimo.
Aggiungo un ringraziamento a Gianlu che è stato un padrone di casa impeccabile, ci ha dato istruzioni per l'uso precisissime prima di ogni tratto very hard e soprattutto ci ha messo una pezza in un paio di punti dove ho rischiato di incasinarmi di brutto.
Il report dettagliato nei prossimi giorni, oggi ho da lavorare.
Ciao e alla prossima.
Giuseppe


I PERCORSI, a cura di Daniele Sanna:


- in rosso il giro dell'ultimo fine settimana
- in blu sterrate Giardini di Alice / Punta sa Crèsia
- in giallo sterrate varie di collegamento

Partenza da "il pirata" verso "is molas"
- da dev 001 a dev 002: mulattiera che parte dalla sterrata distrutta dall'alluvione (Rio Palaceris)
- da dev 002 a dev 003: mulattiera del discesone con canale
- da akua a fine t/fuoco: salitone + tagliafuoco in discesa
fin qui 19 km
poi giro blu (tutto in sterrata) 17 km
+ 10 km finali da "ponte" a dev 002 e dev 001 in mulattiera e poi fino a Pula in sterrata
totale 46 km


Ecco il profilo altimetrico della traccia in rosso (giro dell'ultimo fine settimana)